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Autore Discussione: Ecommerce senza partita IVA  (Letto 11242 volte)
marco3253
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« inserito:: 11 Gen 2011, 21:22 »

Ciao a tutti,

so che vendere qualsiasi cosa serve la partita IVA anche nel caso di ecommerce, ma la mia condizione è un po' particolare volevo sapere se rientro nel caso...

praticamente vendo disegni fatti da mio fratello a mano libera ma sul pc quindi completamente digitali.
quando un utente acquista io lo mando in stampa e lo spedisco..

visto che è creazione personale, quindi non vendo cose che compro da fornitori...mi sembra che al di sotto di un certo limite annuale (mi pare 6000¤) si rientra negli hobby, e si può anche non aprire partita iva o sbaglio??

tipo i mercatini in strada legali, ma che di sicuro non hanno partita iva, quelli che fanno tatoo ennè o treccine o cavolate varie...

grazie per l'attenzione.
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« Risposta #1 inserito:: 10 Ott 2011, 13:40 »

Anch'io sono interessato a questa domanda e-commerce.
Vorrei vendere quadri, disegni e pitture artigianali fatte da me, saltuariamente, e con un reddito inferiore ai ¤5000 annui.
- E' possibile senza P.IVA?
- Cosa debbo compilare?
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« Risposta #2 inserito:: 13 Gen 2012, 13:50 »

Salve provo a rispondervi io.

Il fisco italiano permette ai cittadini di non aprire partita iva, quando parliamo di lavori "occasionali" utilizzando la fatturazione con ritenuta d'acconto.

In effetti non c'è un vero e proprio tetto infatti se non si superano i 5.000 euro annui allo stato si paga solo l'IRPEF sulla somma fatturata, diversamente al superamento dei 5000 euro (è inteso lordo=netto corrisposto + 20% di ritenuta IRPEF) occorre versare dei contributi all'INPS.

Inoltre, sulla ricevuta del compenso per prestazione di lavoro soggetto a ritenuta di acconto, da consegnare al cliente, va applicata una marca da bollo da 1,81 euro;una fotocopia rimane a chi la rilascia.

Ma in ogni caso quando si parla di cifre superiori ai 5.000 ¤ consiglio vivamente di consultare un Commercialista professionista.

;-) spero di esservi stato utile!
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« Risposta #3 inserito:: 18 Gen 2012, 22:05 »

scusate, mi vergogno della mia ignoranza in materia ma non ci capisco molto di ritenute d'acconto ( non so neanche che cos'è) , mache da bollo e quant'altro....  sto creando un sito per vendere le mie creazioni fatte a mano e dato che guadagnerò molto poco ( io spero con tutto il cuore di farlo diventare un lavoro, ma per ora si tratta solo di arrotondare qualche euro... ) volevo sapere come mi devo comportare in parole spicciole...
ho creato il sito e ho messo su virtuemart, ora los to personalizzando e nei prossimi giorni inserirò i prodotti in vendita... non ho la partita iva...   che cosa devo fare quando il sito sarà pronto per iniziare a vendere? inoltre, va comunicato al comune l'apertura del sito?
grazie a tutti coloro che mi aiuteranno....
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« Risposta #4 inserito:: 28 Gen 2012, 17:21 »

devi parlare con un commercialista o una associazione di categoria e  chiarti le idee in merito.

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« Risposta #5 inserito:: 29 Nov 2012, 22:07 »

Vi aiuto io in base a quello che ha detto il mio commercialista.
Fino a 2000 euro annui non cè bisogno di partita iva, per info leggete la vostra dichiarazione dei redditi, in fondo cè una voce che dice più o meno che siete a conoscenza che nessn vostro famigliare superi quella soglia tuttavia bisogna dichiararlo comunque scrivendo su un foglio cosa avete venduto a chi e per quanti soldi inserire codice fiscale e una marca da bollo, con precisione non sò bene come si fà ma se riferite questo procedimento al commercialista serio ve lo saprà spiegare meglio.
superata tale soglia serve la partita iva ma non l'iscrizione ai vari inps artigianato o altro ma solo alla camera di commercio in gestione separata, quindi niente pensione malattia ecc in realtà non è reddito.
Superato le 5000 euro dovrete iscrivervi ai vari enti a seconda del vostro settore, commercio, artigiano, artista,rivenditore ecc e pagare tutte le tasse necessarie.
attenzione se superate le 5000 euro non scatta in automatico e in modo fiscale il controllo, bensì prevedono una soglia di circa 7000 euro, quindi se per il primo anno avete fatto 5000 e il secondo 7000, nonfate nulla, se al primo anno fate 5000 e al secondo nei primi mesi siete a 6000 iniziate a pensare di pagare le tasse iva ecc
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